La lotta per il potere tra USA-CINA E RUSSIA. E’ una complessa competizione strategica che copre aree economiche, tecnologiche e geopolitiche, caratterizzata da tensioni su commercio (dazi), tecnologia (leadership in settori come IA e semiconduttori), influenza globale e sicurezza (Taiwan, Mar Cinese Meridionale). Le controversie commerciali tra la Cina e gli Stati Uniti non sono di certo un tema nuovo: dopo l’adesione della Cina all’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) nel 2001, c’è stato solo una breve tregua tra Stati uniti e Cina dopo mesi di intenso conflitto geoeconomico.
Un altro partner di primo piano per Maduro è sempre stata la Russia che ha reagito con durezza alla cattura del dittatore venezuelano. È tornata la competizione tra le grandi potenze, la storia non è finita, ha ripreso a galoppare verso una nuova Guerra Fredda tra gli Stati Uniti e la Cina, con la Russia nella parte del soldato di ventura di Pechino.
Alla base dell’intervento al Venezuela, non c’è soltanto la retorica contro il narcotraffico o l’accusa di violazioni democratiche, ma un intreccio più profondo tra risorse energetiche e competizione globale. Il Venezuela detiene le maggiori riserve petrolifere al mondo, con una qualità di greggio pregiata. Una quota rilevante di questo petrolio viene esportata verso la Cina, divenuta negli ultimi anni il principale competitor degli Stati Uniti in termini di influenza economica e politica in America Latina. La cattura di navi petroliere, intercettate dagli americani nei giorni precedenti, è un tassello di questa contesa: ridurre l’accesso di Pechino a fonti energetiche strategiche e, contemporaneamente, riaffermare il controllo Usa sui flussi commerciali dell’area. Dobbiamo raccontare un particolare : la Dottrina Monroe, formulata nel 1823, secondo cui l’intero continente americano rientra nella sfera di interessi degli Stati Uniti. La nuova strategia di Sicurezza Nazionale rielabora quella dottrina come cornice per giustificare ingerenze più o meno dirette nei paesi dell’emisfero occidentale. Quando non è possibile indirizzare gli esiti elettorali verso governi “amici”, la dottrina ammette, esplicitamente o implicitamente anche l’uso della forza, come già accaduto in passato, ad esempio con l’intervento a Panamá nel 1989. Nei prossimi mesi, Colombia, Brasile e Perù saranno chiamati alle urne saranno molto determinati. Il vero sfidante degli Stati Uniti è ormai la Cina. La Cina è tornata la grande potenza, economica e militare, che fu in un lontano passato. Per la sua enorme popolazione ma anche per il progresso tecnico la Cina era stata per secoli il primo produttore al mondo. La crescita della produzione cinese è in effetti diminuita dal 10% l’anno nel 2002- 2010 all’attuale 6%.
.















