Torino- Ennesimo episodio raccapricciante nel penitenziario. Questa volta è avvenuto nel pomeriggio di ieri, un detenuto marocchino sulla ventina, rientrato da un’udienza, ha aggredito con ripetuti pugni al volto un agente di polizia penitenziaria in servizio nel padiglione A del carcere delle Vallette a Torino. Il poliziotto ha riportato un forte trauma al naso e un grave infortunio al ginocchio sinistro con rottura del crociato. È stato trasportato d’urgenza di sanitari del 118 Azienda Zero al pronto soccorso dell’ospedale Maria Vittoria di Torino, dove è stato dimesso con una prognosi di 20 giorni, in attesa di intervento chirurgico che gli costerà una lunga degenza e una lunga assenza dal lavoro.
L’episodio è stato denunciato dall’Osapp, sindacato autonomo di polizia penitenziaria: “Quel carcere è una polveriera ed è completamente allo sbando per la presenza di una popolazione detenuta sempre più violenta e aggressiva – dichiara il segretario generale Leo Beneduci -. In situazioni come queste a rimetterci sono sempre gli agenti di polizia penitenziaria. Ringraziamo l’agente ferito che, con l’aiuto di tre colleghi, è riuscito a contenere l’aggressore chiudendo la porta della cella. Ma non possiamo più continuare a lavorare in queste condizioni: chiediamo con urgenza il potenziamento delle misure di sicurezza, il rafforzamento del personale e l’adozione di protocolli adeguati per garantire la sicurezza degli agenti e dei detenuti. La situazione è ormai insostenibile e siamo alla follia”.

















