Nel discorso di fine anno del presidente Sergio Mattarella, rivolge innanzitutto un augurio sincero a tutti. “Stiamo vivendo come ogni fine anno ore di attesa per un tempo nuovo che viene e che speriamo migliore”. Poi sottolinea l’insorgere di nuovi tipi di violenza: “Si affacciano nuovi odiosi fenomeni, a partire dalle truffe agli anziani, alle aggressioni via web ai ragazzi, alla violenza di strada, crimini contro i quali le Forze dell’Ordine sono fortemente impegnate”. Sulla situazione nelle carceri, poi, il presidente della Repubblica invita tutti a “osservare la Costituzione che indica norme imprescindibili sulla detenzione in carcere. Il sovraffollamento vi contrasta e rende inaccettabili anche le condizioni di lavoro del personale penitenziario. I detenuti devono potere respirare un’aria diversa da quella che li ha condotti alla illegalità e al crimine. “Un’attenzione particolare richiede il fenomeno della violenza. Bullismo, risse, uso di armi. Preoccupante diffondersi del consumo di alcol e droghe, anche tra i giovanissimi. Comportamenti purtroppo alimentati dal web”. “I giovani sono la grande risorsa del nostro Paese. Abbiamo il dovere di ascoltare il loro disagio, di dare risposte concrete alle loro esigenze, alle loro aspirazioni”.















