Civitavecchia- Scandaloso accadimento al penitenziario di Civitavecchia. Era andata a trovare il compagno detenuto nel carcere di Civitavecchia e ne è uscita con una denuncia per atti osceni in luogo pubblico”. Questo quanto reso noto, in una nota, dall’Osapp, l’Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria. “Si tratta di una coppia sorpresa e bloccata dal personale di polizia penitenziaria mentre stava procedendo a un rapporto di sesso orale nella sala colloqui, in presenza di altri detenuti e di altri visitatori, durante il normale orario delle visite. La donna è stata immediatamente allontanata e nei suoi confronti è stato aperto un procedimento penale: per il reato contestato rischia una pena da quattro mesi fino a quattro anni e sei mesi di reclusione. Sull’episodio è intervenuto il segretario generale dell’Osapp, Leo Beneduci, che ha dichiarato: “La storia, benché di breve durata, poiché bloccato immediatamente dal personale di polizia penitenziaria presente in servizio presso i colloqui, proprio perché avvenuto in luogo pubblico e costituente reato, rappresenta ciò che ormai i detenuti ritengono sia il carcere: un luogo dove tutto è permesso, tutto è consentito e tutto è giustificato. E questo, purtroppo, è legato a una politica penitenziaria regionale e nazionale che, in luogo dei contenuti e della tutela del personale di Polizia Penitenziaria e della stessa legge, bada più alla forma che alla sostanza”.















