Tante persone, colleghi e fan oltre la famiglia sono giunte alla Basilica di Santa Maria in Montesanto, conosciuta anche come la Chiesa degli Artisti, a Roma, per l’ultimo saluto all’attore Pietro Genuardi. Noto per i personaggi di Armani Ferraris, il magazziniere della soap Il Paradiso Delle Signore (Rai 1) e Ivan Bettini di CentoVetrine (Canale 5). Il suo desiderio era quello di mantenere la tristezza lontana da lui e dalla sua famiglia, anche durante il periodo difficile. L’attore ha sempre affrontato la malattia con coraggio.


Intervistata da “La Volta Buona “ Rai 1 di Caterina Balivo.
Linda (la moglie ): “Mi sono vestita bene perché lui voleva che fossi la sua principessa, ho reso omaggio all’amore della mia vita” “Innegabile commozione, speravamo che le cose potessero andare in maniera diversa. Non mi rimprovero niente perché gli sono stata accanto sempre, gli ho detto ‘ti amo’ tutti i giorni. Ho vissuto l’amore più grande che potessi vivere”. Dopo avere raccontato il loro primo incontro risalente ormai a più di dieci anni fa (“13 anni fa. Lui odiava il numero 13, poco tempo fa disse amore questo non sarà un buon anno… aveva ragione”) visibilmente combattuta, la moglie di Pietro Genuardi ha fatto anche una promessa: “In chiesa leggerò un inno all’amore che ho letto nel giorno del matrimonio, se riesco sono molto provata vorrei dedicarglielo nel giorno in cui partirà verso il suo viaggio da solo. Io so che lui sta sorridendo”.
In studio alcuni ospiti sono intervenuti:
Sara Ricci:” tutti lo stanno salutando con tanto amore. Il pubblico ha riconosciuto lui, come uno di famiglia. Tutti vorremmo essere ricordati così. Quando sono arriva al Paradiso, sul set lui mi chiamava Monella. Ci siamo fatti delle confidenze. Io gli dicevo a lui, che stavo con un ragazzo di 14 anni di meno. Lui mi ha detto: Che problema c’è. Mia madre aveva 15 anni di più. Mio padre alla sua morte ha continua a scrivere le lettere d’amore per lei. Anche quando non lavorava era positivo”.
Giorgio Lupano: “le parole non fanno nulla. La perdita è concreta. Con il sorriso dobbiamo ricordarlo”.

Patrizio Rispo: “ il mio personaggio diventano di famiglia. Anche là sofferenze della soap. La lunga serialita’”.





















