Nella giornata dedicata alla Commemorazione di tutti i fedeli defunti, le parole di Leone XIV si diffondono con una rassicurazione e una chiamata a sospendere il rumore quotidiano per ricordare chi non è più fisicamente presente su questa terra.
“Aspetto la resurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà”, il Papa ripete le parole del Credo. E aggiunge: Commemoriamo, dunque, il futuro. Non siamo chiusi nel passato, nelle lacrime della nostalgia. Nemmeno siamo sigillati nel presente, come in un sepolcro. La voce familiare di Gesù ci raggiunga, e raggiunga tutti, perché è la sola che viene dal futuro.
Con la Commemorazione di tutti i fedeli defunti il mistero è “ancora più vicino”.
La preoccupazione di Dio di non perdere nessuno, infatti, la conosciamo dall’interno ogni volta che la morte sembra farci perdere per sempre una voce, un volto, un mondo intero. Ogni persona, infatti, è un mondo intero.

















