Svolta clamorosa. Una sentenza del Tribunale di Catanzaro apre alla svolta: in caso di matrimonio finito, le chat con l’ex possono avere valore legale su temi come l’assegno di mantenimento o la spartizione del conto corrente. Spesso e volentieri non ci si rende conto del peso delle parole che scriviamo, anche nelle proprie chat private. Lo scambio di messaggi è stato riconosciuto dalla legge alla pari di un “principio di prova scritta”, che aveva senso valutare in ragione dell'”impossibilità morale” di formalizzare l’accordo su un documento cartaceo causa rapporti tesi tra le parti.















