Con una frase di Pericle “La felicità consiste nella libertà e la libertà dipende dal coraggio’. Metteremo tutto il coraggio che servire, perché ai nostri figli domani non manchino la libertà e la felicità”. Giorgia Meloni termina così, nell’Aula del Senato, le sue comunicazioni in vista del Consiglio europeo di giovedì e venerdì.
Sono giornate delicate, nelle quali io credo che sia più che mai necessario astenersi dal rincorrere il commento a ogni singola dichiarazione di ogni protagonista in campo, lavorando invece intensamente sul piano diplomatico, fuori dal clamore, alla ricerca di un difficile equilibrio che possa soprattutto garantire all’ Ucraina un futuro sicuro e a noi la serenità che i cittadini vogliono tornare ad assaporare”, ha sottolineato Meloni. “Fuggita” dal confronto internazionale. Per farlo, intendiamo continuare a insistere su quello che per noi non è soltanto un pilastro culturale e di civiltà, ma un banale dato di realtà: non è immaginabile costruire garanzie di sicurezza efficaci e durature dividendo l’ Europa e gli Stati Uniti . È giusto che l’Europa si attrezzi per fare la propria parte, ma è nella migliore delle ipotesi ingenua, nella peggiore folle, pensare che oggi possa fare da sola, senza la Nato , fuori dalla cornice euro-atlantica che per 75 anni ha garantito la sicurezza dell’Europa e che in questi ultimi 3 anni ha consentito all’Ucraina di resistere”.















