Palermo- Quando si dice il cuore grande delle forze di polizia. Una donna che da più di due giorni sedeva immobile su una panchina dedicata alle vittime di femminicidio, sotto la pioggia e al freddo, è stata salvata grazie all’immenso amore e al forte senso del dovere della polizia penitenziaria. Questa persona sostava nei pressi del carcere Ucciardone di Palermo, avvolta in un piumone che ne celava il volto. La pioggia insistente e il freddo non hanno dissuaso la poveretta dal praticare un gesto che a lungo andare poteva costargli tanto.
Alla fine ci sono riusciti gli operatori della struttura penitenziaria e in maniera particolare un poliziotto penitenziario dipinto da tutti come una persona dotata di un cuore immenso. Stiamo parlando di Maurizio Mezzatesta, un basco blu di stanza alla
Casa di Reclusione “M.llo Di Bona” il quale, insieme ai suoi colleghi, ha prontamente allertato il 118, preoccupato per le condizioni della stessa.
Quest’ultima seppur rifiutasse ogni tipo di assistenza, dichiarando di stare bene e di non voler essere disturbata, è stata dal Mezzatesta persuasa e, grazie al suo amore caritatevole che da sempre riserva verso il prossimo, riportata alla ragione e quindi salvata. La società civile e le associazioni si sono subito attivate insieme.
Troppo spesso si è parlato e molte volte a sproposito della Polizia penitenziaria.
Il tutto senza sapere che dietro quella divisa si cela un cuore immenso. Un amore verso il prossimo che li porta a fare gesti di incommensurabile valore civico come quello prodotto dagli straordinari poliziotti di Palermo con Maurizio Mezzatesta in testa.
a cura di M.Nardella

















