Garlasco- In uno dei verbali della procura svelano che il 20 novembre 2023, a 16 anni dall’omicidio, alla famiglia Poggi è stata sottratta della spazzatura. Il reperto viene catalogato come «numero 4 mozziconi di sigaretta MS prelevati dal sacchetto della spazzatura presso l’abitazione di via Pascoli di Garlasco (presso abitazione famiglia Poggi)». Per le nuove indagini dunque non viene solo acquisita, la traccia genetica sulla maniglia dell’auto di Sempio, la sua spazzatura o quella di una parente o bicchieri, mozziconi di sigarette, bottiglie d’acqua, fazzoletti di carta da cui poter estrarre materiale utile, ma ci si spinge fino a casa della vittima. Eppure mamma Rita Preda, papà Giuseppe Poggi e il figlio minore Marco erano in vacanza in Trentino il giorno dell’omicidio e la traccia genetica di Giuseppe Poggi è fin dal 2007 a disposizione degli investigatori. Il vasetto di Fruttolo e l’EstaThe: perché anche i rifiuti di casa Poggi potrebbero essere analizzati?
Dopo 18 anni dall’omicidio di Chiara Poggi si torna ad analizzare i reperti trovati sulla scena del crimine. Ad attirare l’attenzione sono una serie di altri reperti contenuti in un plico a forma di parallelepipedo sigillato con nastro adesivo con tanto di spago e sigillo in metallo. Sopra al plico c’è un foglio di carta dei Carabinieri della Lombardia Compagnia di Vigevano. In questo plico sono stati custoditi per 18 anni “un piattino di plastica, due vaschette vuote di fruttolo, un contenitore vuoto di Esta The con cannuccia, plastica della confezione del fruttolo, confezione di plastica vuota contenente all’origine verosimilmente biscotti, un sacchetto di plastica di coloro celeste utilizzato come pattumiera, due sacchetti di plastica di colore celeste utilizzati per effettuare operazioni di ispezioni e repertamento del contenuto della spazzatura e un sacchetto contenente dei cereali”. Ma perché questi oggetti trovati in parte nella spazzatura della famiglia Poggi il 13 agosto del 2007 sono stati conservati per 18 anni?















