Delitto Garlasco- Accolta la richiesta dei pm di procedere alla comparazione del Dna del 37enne con le tracce genetiche trovate sulle unghie della 26enne e con quelle su altri reperti mai analizzate. Il 9 aprile anche l’udienza sulla semilibertà per Stasi. La giudice per le indagini preliminari di Pavia Daniela Garlaschelli, ha dato l’ok all’incidente probatorio chiesto dalla Procura ed è fissato per il 9 aprile il conferimento dell’incarico.
La comparazione con il Dna di Sempio sarà anche con ogni impronta trovata (pochissime quelle a cui non è stato dato un nome) nella villetta di Pascoli e conservata nei laboratori del Ris di Parma, così come su alcuni tamponi conservati nell’istituto di Medicina Legale a Pavia e di ogni altro reperto che ha fornito “un esito dubbio o inconclusivo”. Risultato che, alla luce dei passi avanti nel campo della scienza, potrebbero ora dare risposte chiare.
Gli approfondimenti riguarderanno anche alcune confezioni di cibo trovate nella spazzatura, oltre a un frammento del tappetino del bagno posto davanti al lavabo dove si lavò l’assassino. Se la scarsa (ipotetica) presenza del Dna di Sempio ha già portato otto anni fa all’archiviazione, i nuovi accertamenti non preoccupano l’indagato. La Cassazione offre un quadro concordante sugli elementi contro Stasi. Andrea Sempio ha un alibi nell’orario in cui muore la ventiseienne, non indossa scarpe 42, il numero delle suole che l’assassino lascia sul pavimento imbrattato di sangue, la testimone oculare parla di una bici nera parcheggiata davanti alla villetta quando Chiara Poggi muore. Bicicletta che Stasi nasconde, mentre Sempio ha una bicicletta rossa.















