Delitto di Garlasco- Clamoroso colpo di scena, come riporta la rivista “Giallo”, il messaggio inviato da Paola Cappa a un amico. Con altri 280 sms sarebbe agli atti delle nuove indagini della procura di Pavia, «Mi sa che abbiamo incastrato Stasi». Sarebbe questo il testo di un messaggio inviato a un amico da Paola Cappa, cugina di Chiara Poggi sin qui mai indagata, dopo la morte della ragazza nell’agosto 2007. L’sms farebbe parte di una «collezione» di 280 messaggi finita agli atti della nuova indagine della procura di Pavia sull’omicidio di Garlasco. Lo riporta il settimanale “Giallo”. Nelle varie conversazioni tra Paola Cappa e l’amico in questione, depositate in procura, i due avrebbero parlato delle varie piste investigative degli inquirenti dopo il delitto. Tuttavia, un supertestimone anonimo ha dichiarato che avrebbe visto Stefania quella mattina, oltre alla testimonianza di Muschitta che riferì di aver notato una donna bionda in bici con un oggetto da camino. Oggetto che gli inquirenti ora stanno cercando. In un’intercettazione, Paola Cappa parla con sua nonna per lamentarsi del fatto che i genitori di Chiara in quel periodo stavano a casa sua perché non potevano stare nella villetta sotto sequestro. «Odio gli zii, non li sopporto più, mi hanno rotto. Non voglio che vengano qui. Se io e Stefania siamo ridotte così è per questa storia qua», dichiarò Paola. «Perché, poverini?», rispose la nonna. «Perché non li sopporto più, mi hanno rotto i c…oni, basta!!».















