Verona- Il carabiniere accusato di spaccio: «Ho venduto due chili di cocaina, mi servivano soldi per gioco e amante». La confessione del luogotenente davanti al giudice: la droga smerciata per coprire 15 mila euro di debiti. Avevo sottratto del denaro al bilancio familiare creando un buco di 15mila euro. Avevo venduto la cocaina per poter rientrare senza dire niente a mia moglie». Lo avrebbe confessato martedì davanti alla giudice per le indagini preliminari, il luogotenente di 58 anni, arrestato lo sorso sabato dopo che alcuni colleghi lo avevano sorpreso in un parcheggio a Pescantina (Verona), mentre cedeva quasi due chili di cocaina a un 40enne di origini marocchine. L’uomo, in servizio da 38 anni e ormai vicino alla pensione, lavorava nella caserma di Caprino Veronese ed è indagato per traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti e per peculato.















