Nei giorni scorsi, sul Journal of Clinical Neuroscience è stato pubblicato uno studio di esperti di neurochirurgia di diversi ospedali giapponesi. Dopo aver analizzato i casi di pazienti colpiti da ictus emorragico dal 2023 al 2024, si afferma: «L’espressione della proteina Spike derivata dal vaccino mRna è stata rilevata nel 43,8% dei pazienti vaccinati, prevalentemente localizzata anche all’interno delle arterie cerebrali, fino a 17 mesi dopo la vaccinazione». La conclusione: «Questi risultati sollevano notevoli preoccupazioni in merito alla biodistribuzione dei vaccini basati su nanoparticelle lipidiche e alla loro sicurezza a lungo termine». Come riporta anche oggi il quotidiano “La Verità” i medici si mobilitano per bloccare i vaccini mRna autoreplicanti .


















