Si tratta di una misura per aiutare le famiglie indipendentemente dalla situazione lavorativa dei genitori. Il sostegno economico varia in base all’Isee del nucleo familiare, al numero di figli e altre condizioni, come per esempio la presenza di disabilità. L’Assegno unico universale viene riconosciuto dal 7° mese di gravidanza fino al compimento dei 21 anni e senza limiti di età per i figli con disabilità.
Isee e Assegno Unico universale 2025: cosa cambia
A partire dal 2025 l’Assegno unico universale non influenzerà più il calcolo dell’Isee e sarà considerato soltanto per l’accesso al bonus nido e al bonus nuovi nati. Le famiglie che già percepivano il contributo lo scorso anno, non devono presentare nuovamente la domanda. Infatti, il rinnovo del bonus sarà automatico. Non serve, dunque, nemmeno consegnare subito un nuovo Isee. Infatti, come ogni anno, c’è tempo fino al 28 febbraio 2025 per presentare l’Isee aggiornato e continuare a ricevere tutto l’importo spettante. Ma attenzione: se non si presenta la DSU aggiornata al 2025 entro fine febbraio, dal 1° marzo sarà erogato l’importo minimo pari a circa 57 euro. In ogni caso, per inviare l’Isee aggiornato c’è tempo fino al 30 giugno 2025: una volta fatto, si riceveranno tutti gli arretrati maturati a partire da marzo.

















